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Gli eurodeputati del PDE ci spiegano perché hanno scelto di lottare per l'Europa

Le lingue, le culture, le differenze regionali e le iniziative locali devono essere rispettate poiché sono la risorsa più potente dell'Europa.

Europa blu: controlli responsabili per una pesca sostenibile

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I Democratici europei accolgono con favore il consolidamento e la modernizzazione delle norme e dei mezzi di controllo delle navi da pesca attive nelle acque europee e internazionali allo scopo di migliorare la tracciabilità dei prodotti della pesca destinati ai consumatori e preservare più efficacemente la biodiversità marina. La votazione effettuata il 10 marzo in seno alla seduta plenaria virtuale del Parlamento europeo costituisce effettivamente un passo avanti nell’utilizzo di nuove tecnologie per migliorare l’attuazione della riforma della politica comune della pesca del 2013, quali il giornale di bordo elettronico e il sistema di controllo dei pescherecci via satellite (VMS).

L’eurodeputata basca Izaskun BILBAO BARANDICA (PNV), portavoce del presente dossier per Renew Europe in seno alla Commissione per la pesca (PECH) del Parlamento europeo, ha affermato: «La revisione del regolamento attuale promuove la pesca sostenibile sul piano economico, sociale e ambientale. Sosterrà i diritti dei consumatori e consentirà loro di premiare i prodotti della pesca europea che soddisfano i requisiti indicati attraverso le loro decisioni d’acquisto. Questo settore sta compiendo uno sforzo enorme per assoggettarsi al rigoroso e costante controllo digitale. Pertanto, l’UE sta consolidando la propria posizione di leader mondiale nella lotta contro la pesca illegale. Tale sforzo merita considerazione e riconoscimento sociale. Le istituzioni europee devono dialogare di più con i pescatori, dimenticarsi dei pregiudizi e approfondire i valori che portano avanti il settore».

Tuttavia, l’eurodeputata francese Catherine Chabaud (MoDem) evidenzia: «Registro europeo di infrazioni, controllo più rigoroso delle catture accidentali, telecamere a bordo... Dobbiamo esprimere però una certa delusione riguardo all’innalzamento dei margini di tolleranza, che corrisponde a un passo indietro».

D’ora in poi, ogni imbarcazione da pesca professionale dovrà tenere un giornale di bordo digitale in cui elencare le catture giornaliere delle diverse specie di pesci soggette a contingentamento. Tali dati e altre misure di controllo si riveleranno importanti per la nostra lotta contro la pesca illegale, non dichiarata e non regolamentata (pesca INN). Verranno incentivati gli armatori e, per un certo numero di pescherecci, sussisterà l’obbligo di detenzione di ulteriori tecnologie elettroniche di sorveglianza, come la televisione a circuito chiuso (CCTV). D’ora in avanti, le infrazioni verranno individuate in modo olistico e riportate in un registro europeo. Ciò nonostante, nel testo si è tenuto conto di mantenere la flessibilità necessaria ai pescatori per l’esercizio della loro professione.

Tuttavia, tale libertà è accompagnata dalla responsabilità. Ecco perché Renew Europe si è impegnato in particolar modo nel garantire la sistematicità delle segnalazioni relative alle perdite di attrezzi da pesca. Qualsiasi scomparsa di attrezzi in mare, quali lenze e reti, deve essere notificata nel giornale di bordo e trasmessa elettronicamente alle autorità competenti. La perdita di attrezzi da pesca costituisce una fonte di inquinamento marino la cui ripresa sarà agevolata dalla presente relazione.

Con questo voto, ora il parlamento è pronto ad avviare i negoziati con il Consiglio allo scopo di trarre finalmente conclusioni su questa importante revisione del regime di controllo della pesca per il futuro.