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Gli stati membri dell‘UE dovranno far fronte a una scelta: ora legale o ora solare

La Commissione europea, in risposta a un’iniziativa cittadina e a una successiva risoluzione del Parlamento europeo l’anno scorso sugli accordi per il cambio dell'ora, ha adottato una proposta volta a porre fine ai cambi stagionali dell'ora nell’UE.
European Parliament

La Commissione europea, in risposta a un’iniziativa cittadina e a una successiva risoluzione del Parlamento europeo l’anno scorso sugli accordi per il cambio dell'ora, ha adottato una proposta volta a porre fine ai cambi stagionali dell'ora nell’UE. L’obbiettivo è di porre fine al cambio stagionale dell’ora che attualmente viene effettuato in ogni stato membro dell’UE a fine marzo e a fine ottobre.

Questa settimana, la Commissione per i trasporti e il turismo del Parlamento europeo ha adottato la sua posizione in merito a questa proposta. Pertanto, gli eurodeputati hanno votato per porre fine al cambio stagionale dell’ora nel 2021, dopo che gli stati membri avranno deciso se mantenere l’ora legale o l’ora solare in maniera definitiva. Hanno anche votato a favore della realizzazione di un meccanismo di coordinamento nel quale gli stati membri esamineranno e valuteranno il potenziale impatto dell’ora solare o legale permanente sul corretto funzionamento del mercato interno.

L’eurodeputata basca Izaskun Bilbao Barandica, relatrice ombra di questo dossier per il gruppo ALDE, ha dichiarato: “Accolgo con favore l’esito della votazione di oggi, che è più prudente, realistico e permetterà alla Commissione Europea di valutare la decisione di ogni stato membro e il suo impatto sul mercato interno Europeo. In aggiunta, il meccanismo di coordinamento proposto garantirà trasparenza, razionalità e il coordinamento delle decisioni adottate da ogni stato in merito”.

 

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