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Gli eurodeputati del PDE ci spiegano perché hanno scelto di lottare per l'Europa

Le lingue, le culture, le differenze regionali e le iniziative locali devono essere rispettate poiché sono la risorsa più potente dell'Europa.

Il primo passo verso l’estensione di altri 10 anni del roaming gratuito nell’UE

Roaming free zone

Izaskun Bilbao Barandica (EAJ-PNV), membro della presidenza ha accolto favorevolmente l’accordo della commissione per l’industria del Parlamento europeo relativo all’estensione di altri dieci anni del roaming gratuito. Il compromesso migliora la normativa attuale, che scadrà nell’estate del 2022, rendendo più economico per gli operatori nazionali accedere alla rete in altri paesi in modo da offrire ai propri clienti servizi ed evitare discriminazioni. Inoltre, proibisce riduzioni arbitrarie della qualità del servizio, migliorando la trasparenza su tariffe e servizi speciali e garantendo l’accesso da reti mobili al 112 in tutta l’UE. La relazione è stata appoggiata da 67 voti, mentre sette eurodeputati si sono astenuti.

Izaskun Bilbao Barandica, che ha rappresentato il gruppo Renew Europe nei negoziati relativi alla presente relazione, ha approvato i contenuti dell’accordo che ora sarà oggetto di trattativa con i governi degli Stati membri. L’eurodeputata basca, che farà parte della squadra che dovrà occuparsi dei negoziati sui contenuti della nuova normativa con il Consiglio, considera una priorità concludere il processo legislativo che dovrebbe condurre all’approvazione della nuova normativa prima della scadenza della normativa attuale nell’estate del prossimo anno. “Con questo accordo”, sottolinea Izaskun Bilbao Barandica, “gettiamo le basi dal Parlamento europeo per mantenere e migliorare nel corso dei prossimi dieci anni una realtà, ovvero il termine dei costi per il roaming, che grazie all’Unione europea è ora un diritto per gli utenti. Costituisce inoltre un pilastro essenziale per il funzionamento del mercato unico digitale, lo sviluppo tecnologico e l’incentivazione dell’innovazione. L’Unione europea dimostra la sua utilità mediante misure di questo tipo, che hanno un impatto diretto, immediato e percepibile sulla qualità dei servizi e sulle tasche dei cittadini”.

“Stiamo rendendo questo servizio più conveniente, migliorando l’accesso ai servizi digitali che utilizziamo dai nostri cellulari quotidianamente, da ogni luogo, persino in viaggio, per accedere a sevizi sempre più sofisticati e importanti”, ha affermato.

In primo luogo, l’accordo stabilisce garanzie affinché i vettori nazionali abbiano un accesso non discriminatorio alle reti utilizzate dai propri clienti quando si recano in altri Stati membri. A tale proposito, sono state incluse alcune condizioni per disciplinare l’acceso al roaming all’ingrosso, ed è stata proposta una tabella dei prezzi inferiore rispetto a quella attualmente in vigore, lasciandola a 0,01 euro per le chiamate, 0,003 euro per gli SMS e prevedendo una diminuzione graduale per i dati (0,75 euro dal 2024, 0,5 dal 2025).

Sono state altresì incorporate alcune condizioni per garantire che eventuali modifiche per servizi speciali o a elevato valore aggiunto, che sono integrativi rispetto all’attuale impiego della rete, siano effettuate in presenza di condizioni di conoscenza e trasparenza per gli utenti. Ciò comprende inoltre la fornitura dell’accesso ai servizi di emergenza senza costi aggiuntivi. L’Organismo dei regolatori europei delle comunicazioni elettroniche (BEREC) istituirà una banca dati univoca a livello dell’Unione contenente i mezzi per accedere alle comunicazioni di emergenza che sono obbligatorie in ogni Stato membro.