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Uno sguardo indietro alla settimana della nostra delegazione parlamentare a Washington DC

È particolarmente importante che i democratici di entrambe le parti lavorino insieme più strettamente.

Nicola Danti: "Consolidare la famiglia Renew e, chissà, magari farla crescere ancora di più"

Nicola Danti Plenary
European Parliament

L'ex vicepresidente della commissione per il mercato interno e la protezione dei consumatori, Nicola Danti è un eurodeputato italiano che é entrato a far parte del PDE l'anno scorso. È un membro della commissione per l'industria, la ricerca e l'energia (ITRE). Il mese scorso, è stato eletto vicepresidente del gruppo del PE, Renew Europe.

Prima di tutto, congratulazioni per la sua elezione alla vicepresidenza del gruppo Renew Europe. Quali saranno le sue responsabilità in questo nuovo ruolo?

Grazie mille, sono onorato di essere stato eletto vicepresidente. Renew mi ha affidato la gestione delle relazioni con i partiti e i parlamenti nazionali. Questo significa, in particolare, sostenere i partiti che appartengono alla famiglia di Renew Europe, per assicurarsi che le nostre priorità europee si riflettano nel loro lavoro a livello nazionale. Stiamo preparando un piano di lavoro su come rafforzare le sinergie tra le attività dei parlamenti nazionali e del PE, nonché rafforzare le relazioni con i partiti nazionali. Questo ci permetterà di consolidare la famiglia Renew e - chissà - forse di farla crescere ancora di più!

Come possiamo tradurre l'esperienza di Renew Europe e del PDE nei contesti nazionali?

Quando il PDE, il partito ALDE e Renaissance hanno unito le loro forze, creando il gruppo Renew Europe al Parlamento europeo, hanno stabilito una nuova direzione. Hanno creato un nuovo spazio politico centrale, per coloro che rifiutano le istanze sovraniste dell'estrema destra, ma che non vogliono nemmeno sottoscrivere la retorica populista di certi partiti di sinistra. Questo è il progetto politico che dobbiamo replicare in tutta Europa, ed è quello che dobbiamo fare anche in Italia, il mio paese. Dobbiamo unire tutti coloro che credono nel federalismo europeo, nella democrazia liberale, nei diritti civili, nel valore del lavoro e delle competenze, creando una casa comune di liberali, democratici, europei.

Lei è entrato nel PDE da circa un anno. Cosa ne pensa di questi 12 mesi?

Essere un membro del PDE è stata una grande esperienza: nonostante il Covid-19, siamo riusciti a organizzare molte iniziative politiche importanti, per spingere la nostra visione di un' Unione Europea equa, aperta e dinamica. La missione a Washington DC è stata fondamentale nel rafforzare la partnership strategica con gli Stati Uniti, che Donald Trump ha cercato di far deragliare.In questo periodo, ho anche lavorato per fare in modo che la mia esperienza con il PDE non fosse solo quella di un singolo deputato, ma che potesse tradursi in un progetto politico più ampio che coinvolgesse il mio partito, Italia Viva. Sono orgoglioso che Italia Viva abbia ora presentato ufficialmente la sua candidatura per entrare nel PDE e quest'ultima sarà discussa nella riunione del Consiglio PDE che si terrà il 10 dicembre. Anche se virtuale, questa sarà una grande occasione per rafforzare l'impegno del PDE e del mio partito per rinnovare l'Europa.