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30º anniversario della caduta del Muro di Berlino

Il 13 agosto 1961, la Repubblica Democratica Tedesca (RDT, Germania Est) costruì il Muro di Berlino con lo scopo di dividere ideologicamente e fisicamente la parte occidentale della città da quella orientale. Il 9 novembre 1989, Günter Schabowski, portavoce del Partito Comunista della Germania Est, annunciò in una conferenza stampa che sarebbero stati apportati dei cambiamenti tra la parte occidentale e quella orientale della città. Persone si riunirono sotto il muro, i quali cancelli furono aperti dalla polizia di frontiera della Germania dell'Est. Il 9 novembre segna il giorno in cui Berlino è stata riunita.

La discussione si è incentrata sul significato della caduta del Muro di Berlino e sui suoi effetti sugli Stati membri dell'UE, ma soprattutto sulle conseguenze che ha avuto sui paesi extraeuropei come l'Ucraina con un ricco contributo da parte di esperti provenienti da questi ultimi.

Dopo un'introduzione e il dibattito moderati da Francisco De Borja Lasheras, ex direttore dell'E.C.F.R. Madrid (European Council on Foreign Relations), il giornalista Valentin Popescu ha esposto le sue opinioni e il discorso d’apertura è stato poi seguito da una tavola rotonda con gli esperti Jasmin Mujanovic, consulente politico e analista di affari dell’Europa sudorientale e affari internazionali, Anna Korbut, giornalista e membro dell’accademia Robert Bosch presso Chatam House e Przemyslaw Kazaniecki, membro del consiglio del PDE dalla Polonia.

Jasmin Mujanovic ha sottolineato l’eredità della guerra fredda e il futuro dell'integrazione europea: «In questi tempi difficili, bisogna essere particolarmente grati per il reale sostegno per la prospettiva europea dei Balcani». E ha aggiunto che: «La guerra fredda non ha posto fine all'autoritarismo nei Balcani occidentali». Egli ha inoltre sottolineato che «i Balcani occidentali stanno ancora aspettando il loro 1989».

Anna Korbut ha analizzato la caduta del Muro di Berlino/della cortina di ferro dal punto di vista ucraino. A tale proposito «le relazioni tra l'UE e l'Ucraina si basano sull'accordo di partenariato, l'accordo di libero scambio e l'accordo di associazione», ha sottolineato Korbut. Ha inoltre sollevato la questione delle sanzioni imposte alla Russia per la violazione dell'ordine del secondo dopoguerra.

D'altra parte, il giornalista e analista politico internazionale di lungo corso Valentín Popescu ha fornito la propria testimonianza come “testimone di prim'ordine”, essendo a quei tempi un corrispondente per “La Vanguardia” a Bonn. Per Popescu, la caduta del Muro di Berlino e la conseguente unificazione tedesca non furono eventi tedeschi, ma sovietici. Ha sottolineato che: «Erano svendite del Cremlino per cercare di salvare in extremis l'URSS e lo stalinismo dal fallimento.» Valentin Popescu è dell’opinione che «ad oggi le cose sono un po’ cambiate nella Germania unificata», ma che «quel qualcosa è relativamente poco» in quanto «da entrambe le parti - in quella orientale e in quella occidentale - c'è ancora la consapevolezza che “gli altri” sono ancora “gli abitanti dell'altra zona”.»

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