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I diritti umani non sono oggetto di negoziazione

Uiguren Roundtable

«I diritti umani non sono oggetto di negoziazione: la sorte del popolo uiguro alla luce dell’accordo sugli investimenti UE-Cina». Questo è il titolo di una tavola rotonda organizzata dal PDE che si svolgerà questo venerdì, 11 giugno, dalle 13:00 alle 14:30 (CET).

Il dibattito sarà moderato dall’eurodeputato tedesco Engin Eroglu (Liberi Elettori), membro della Commissione per i problemi economici e monetari e della commissione per gli affari esteri (AFET). Egli ha a lungo espresso le sue opinioni riguardo alle violazioni dei diritti umani nello Xinjiang ai danni del popolo uiguro, una minoranza musulmana che risiede nella regione autonoma.

Nel mese di dicembre dello scorso anno, il Parlamento europeo ha adottato una risoluzione sul lavoro forzato e sulla condizione del popolo uiguro nella regione autonoma uigura dello Xinjiang, che è stata presentata da diversi gruppi politici, tra cui Renew Europe. Essi hanno duramente condannato il sistema governativo del lavoro forzato, in particolare lo sfruttamento delle minoranze uigure, kazake e kirghise, e di altri gruppi musulmani nelle fabbriche all’interno e all’esterno dei campi di internamento nello Xinjiang, nonché l’approfittarsi di tale situazione da parte di famose aziende europee. Il Parlamento ha esortato il governo cinese a porre immediatamente termine alla detenzione senza accusa, processo o condanna penale di uiguri e membri di altre minoranze musulmane, a chiudere tutti i campi e i centri di detenzione e a rilasciare i detenuti senza ritardi o condizioni, nonché a cessare il lavoro forzato sponsorizzato dal governo e la sterilizzazione di massa. Sono state inoltre imposte sanzioni, tuttavia, da allora, la situazione non è molto cambiata. Il popolo uiguro è ancora vittima di detenzione e di «rieducazione» nei campi nello Xinjiang. La Cina ha inoltre risposto imponendo a sua volta sanzioni, prendendo persino di mira i singoli eurodeputati che hanno parlato delle violazioni dei diritti umani che si verificano nella provincia autonoma.

L’accordo sugli investimenti UE-Cina, che prevede l’apertura del mercato cinese alle aziende europee, è stato convenuto in linea di principio il 30 dicembre 2020. Ciononostante, a causa della situazione presente nello Xinjiang, è stato sospeso.

L’evento di venerdì avrà inizio con un discorso introduttivo da parte di Frédéric Petit, segretario generale aggiunto del PDE, e consisterà in una discussione con i politici Michael Brand (CDU), la dott.ssa Daniela De Ridder (SPD) e Viola von Cramon-Taubadel (Verdi), oltre al dott. Adrian Zenz (antropologo sociale) e a Qelbinur Sidik, una testimone.

È possible seguire l'evento su Facebook , Twitter o Youtube (diretta unicamente in tedesco).