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Gli eurodeputati del PDE ci spiegano perché hanno scelto di lottare per l'Europa

Le lingue, le culture, le differenze regionali e le iniziative locali devono essere rispettate poiché sono la risorsa più potente dell'Europa.

Il Fondo Sociale per il Clima: garantire una transizione climatica che non lasci nessuno indietro

Portrait Vedrenne

I Democratici europei accolgono con favore l'approvazione da parte della Plenaria di questa settimana della relazione sull'istituzione di un Fondo sociale per il clima, che mira ad essere lo strumento dell'UE per garantire che la transizione verde non trascuri nessuno. Il Fondo avrà una durata di otto anni, a partire dal 2024, per sostenere le famiglie, gli utenti dei trasporti e le microimprese più vulnerabili, che si troveranno ad affrontare i maggiori costi energetici e di trasporto previsti dall'estensione del Sistema di Scambio di Emissioni (ETS) a due nuovi settori, ossia quello degli edifici commerciali e quello dei trasporti su strada.

Il Green Deal dell'UE ha riconosciuto la necessità di una transizione socialmente equa che deve riflettersi nelle politiche a livello di Unione e nazionale. A questo proposito, il nostro Gruppo politico, Renew Europe, ha sostenuto la necessità di un Fondo ambizioso ed efficiente, mirato a coloro che ne hanno più bisogno, evitando di spostare i finanziamenti dalle microimprese e dai cittadini vulnerabili a un numero illimitato di imprese più grandi. Ciò avrebbe portato a una dispersione eccessiva dei fondi disponibili, diluendo il sostegno a coloro che soffrirebbero maggiormente a causa dell'aumento dei prezzi dell'energia e compromettendo il valore aggiunto del Fondo. Allo stesso modo, il nostro Gruppo si è assicurato che i cittadini vulnerabili e le imprese più piccole possano beneficiare direttamente del Fondo, prima che l'investimento a lungo termine dia i suoi frutti.

Inoltre, Renew Europe ha negoziato duramente per preservare gli impegni di bilancio dell'Unione, assicurando al contempo che l'erogazione del denaro dell'UE sia legata a quadri politici solidi a livello nazionale, compresa la corretta attuazione del nuovo Sistema di Scambio di Emissioni. Ha inoltre difeso un approccio pragmatico e inclusivo per quanto riguarda la gestione del Fondo, includendo le autorità locali e regionali nella preparazione dei piani nazionali.

L'europarlamentare francese Marie-Pierre Vedrenne (Mouvement Démocrate), relatore ombra EMPL di Renew Europe su questo dossier, ha dichiarato: "Questo Fondo sociale per il clima è la prova del nostro impegno e della nostra determinazione a sostenere i più vulnerabili nella transizione verso un'economia neutrale dal punto di vista climatico. Non ci sarà transizione climatica senza giustizia sociale. L'Europa sta mantenendo la sua promessa di non lasciare indietro nessuno".