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Gli eurodeputati del PDE ci spiegano perché hanno scelto di lottare per l'Europa

Le lingue, le culture, le differenze regionali e le iniziative locali devono essere rispettate poiché sono la risorsa più potente dell'Europa.

“La solidarietà è il valore più prezioso dell’UE”.

Incendies grèce avion grec
Dimitrios Vlassis

Nell’ultimo mese, gli incendi hanno infuriato in tutta l’Europa meridionale, tra cui Italia, Turchia e Grecia. Due dei membri del Partito democratico europeo (PDE) commentano in che modo l’UE ha contribuito a combattere le fiamme.

Soltanto nella prima settimana di agosto, sono scoppiati oltre 800 incendi in Grecia. Nel Mediterraneo, lo scoppio di incendi boschivi è reso più probabile dalla composizione delle foreste combinata a ondate di calore estremo causate dai cambiamenti climatici, alla possibilità di incendi dolosi e alle reti elettriche soggette a malfunzionamenti in condizioni meteorologiche estreme.

“Sebbene le città e i villaggi siano stati evacuati e l’esercito sia stato chiamato a sostegno, entro 48 ore dallo scoppio degli incendi è diventato chiaro che serviva ulteriore aiuto”, ha affermato Dimosthenis Danellas, del partito greco membro del PDE, l’Unione dei Centristi (EK).

La Grecia ha successivamente chiesto assistenza a qualsiasi paese dell’UE che potesse risparmiare risorse e manodopera attraverso il meccanismo unionale di protezione civile che è stato rafforzato proprio questo aprile. Francia, Cipro, Croazia, Svezia, Romania, Spagna, Cechia, Polonia, Slovacchia, Germania e Austria hanno risposto con personale e attrezzature (100 veicoli, oltre 700 persone, 10 aerei antincendio), così come i paesi terzi, quali Ucraina, Israele, Svizzera, Egitto, Regno Unito, Kuwait, Qatar, Moldavia, Emirati Arabi Uniti e Serbia.

“Le azioni decisive ed eroiche delle squadre coinvolte hanno portato, per la maggior parte, a contenere gli incendi e a prevenire ulteriori perdite di proprietà e infrastrutture”, ha affermato Dimosthenis Danellas.

L’eurodeputata rumena Corina Creţu (PRO România) ha commentato: “Domando le fiamme che hanno invaso la Grecia, i vigili del fuoco rumeni stanno dando un grande contributo alla solidarietà europea. Penso che, soprattutto in questi momenti, i vantaggi dell’appartenenza all’Unione europea siano evidenti. La solidarietà è il valore più prezioso di questo progetto politico comune”.

Il nostro eurodeputato francese Christophe Grudler, vicecoordinatore del gruppo Renew Europe per la commissione per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE), ha dichiarato: “Spero che l’Europa renda realtà la solidarietà tra tutti i suoi Stati membri istituendo una squadra di pronto intervento europea contro gli incendi boschivi, come si sta sviluppando in questo momento con rescEU. La rapida neutralizzazione degli incendi boschivi è essenziale per raggiungere gli obiettivi del Green Deal. Che senso ha cercare di decarbonizzare la nostra industria, i nostri sistemi di trasporto, la nostra vita quotidiana, se lasciamo che gli incendi boschivi distruggano i nostri sforzi per ridurre le emissioni di carbonio?”.

Corina Creţu, ex Commissaria europea per la politica regionale, ha concluso: “Questi incendi, che hanno travolto diversi paesi europei, dimostrano ancora una volta la necessità che l’Unione europea disponga di una propria flotta di aerei per rispondere alle catastrofi naturali negli Stati membri. Purtroppo, possiamo aspettarci che simili tragedie accadano di nuovo, forse anche su scala più ampia, il che significa che l’UE deve essere preparata ancora meglio”.

Dimosthenis Danellas ha aggiunto: “I cambiamenti climatici provocheranno sicuramente più incendi e altri fenomeni meteorologici estremi in futuro, in Europa e nel resto del mondo. L’UE deve agire ora per educare ulteriormente il pubblico su come evitare le cause di incendi accidentali e i comuni devono ripensare i propri meccanismi di difesa locale contro condizioni meteorologiche estreme. L’UE dovrebbe inoltre incaricare gli Stati membri di migliorare il livello di resilienza delle reti elettriche alle condizioni meteorologiche estreme e occorre che tutti gli Stati membri dell’UE contribuiscano al meccanismo unionale di protezione civile”.