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Gli eurodeputati del PDE ci spiegano perché hanno scelto di lottare per l'Europa

Le lingue, le culture, le differenze regionali e le iniziative locali devono essere rispettate poiché sono la risorsa più potente dell'Europa.

Sylvie Brunet, rinominata vicepresidente del gruppo Renew Europe

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European Parliament

Ex direttrice delle risorse umane nel settore privato, ex professore alla Kedge Business School, e dopo 10 anni al CESE francese, Sylvie Brunet è membro del Parlamento europeo (MoDem in Francia, membro del PDE) dal 2019. È membro della commissione per l'occupazione e gli affari sociali del Parlamento europeo (EMPL), dove è vice coordinatorice del gruppo Renew Europe, nonché membro sostituto della commissione per i diritti della donna (FEMM). È stata appena confermata come vicepresidente del gruppo Renew Europe in qualità di rappresentante del Partito Democratico Europeo.

E’ appena stata riconfermata come vicepresidente del gruppo Renew Europe, che ha recentemente ristrutturato la sua governance, assegnando missioni specifiche a ciascuno dei suoi vicepresidenti. Quali saranno le sue nuove responsabilità in questo ruolo?

Sì, sono molto onorata della fiducia riposta in me con la riconferma di questo importante ruolo. Renew Europe mi ha affidato la gestione delle risorse umane e lo sviluppo delle competenze dei nostri team. Si tratta di una funzione interna alla nostra famiglia Renew Europe che mi sta particolarmente a cuore, soprattutto per i suoi aspetti umani ma anche per la mia vasta esperienza professionale in questo campo. La mia missione, più orientata al lato interno del gruppo, potrà svilupparsi in piena complementarietà con le nuove responsabilità attribuite a Nicola Danti (anche lui vicepresidente del gruppo Renew Europe e membro PDE) che si occupa degli aspetti più esterni, come le relazioni con i partiti e i parlamenti nazionali. Questa è una grande opportunità per il PDE per svilupparsi all'interno della famiglia Renew Europe.

Come vede i suoi compiti in quanto vicepresidente del PDE in un gruppo come Renew Europe?

Il gruppo Renew vuole incarnare un nuovo spazio politico, un gruppo centrale all'interno del Parlamento europeo, che riunisca eurodeputati liberali, democratici, europeisti, come quelli di Renaissance, tutti uniti intorno agli stessi valori fondanti. È un po' come l'idea della Maison Commune francese ma a livello del Parlamento. In questo spazio, ognuno può mantenere la sua particolare attenzione e dispiegare le sue specificità. Per quanto mi riguarda, si tratta più specificamente delle priorità sociali dell'UE, il sostegno dato ai più svantaggiati, l'importanza della solidarietà, così come la formazione e le competenze affinché tutti possano trovare il loro posto nella società, o la promozione e la difesa dei diritti delle donne in Europa, in particolare contro qualsiasi forma di violenza o discriminazione. Questi sono i valori che difendo come vicepresidente all'interno del gruppo. Allo stesso tempo, la presidenza e tutti i vicepresidenti rinnovati stanno lavorando instancabilmente per sviluppare il nostro spazio comune, per rafforzare la coesione del gruppo e per ottenere il progresso che tutti vogliamo per l'Europa e gli europei.

Qual è la sua impressione sui primi due anni di esperienza all'interno della PDE?

I risultati sono molto positivi: il PDE è dinamico, sviluppa iniziative politiche interessanti, come il nostro recente viaggio come deputati a Washington, che ci ha permesso di rafforzare il dialogo con alcuni dei nostri partner negli Stati Uniti, o i prossimi eventi nelle comunità locali per evidenziare le soluzioni trovate nei territori, il più vicino possibile alla realtà. Al PDE siamo anche aperti e accogliamo nuovi membri e talenti: stiamo sviluppando i nostri legami e incarnando il pluralismo, lontano dalla vecchia dicotomia caricaturale sinistra-destra. Vedo che il PDE è anche efficace: vinciamo regolarmente voti importanti al Parlamento europeo. È così che porteremo avanti la nostra visione di un'Unione Europea forte, sovrana, aperta, che preservi il nostro ambiente minacciato, attaccata ai valori che la democrazia ci offre, così come un'Europa più giusta, rispettosa della diversità e delle difficoltà vissute dai più deboli. Infine, Il PDE è un generatore di riforme e deve rimanere un potente motore europeista. Ci stiamo lavorando e proporremo presto, al nostro prossimo Consiglio, le linee guida per un grande rinnovamento dell'Europa, un'Europa sostenibile, equa, solidale, competitiva, dinamica e lungimirante.