Iscriviti alla nostra newsletter

Per noi, è il momento di ricostruire l'Unione!

Abbiamo il dovere di condividere il nostro sogno Europeo con i nostri amati cittadini, condividendo i valori di rispetto della dignità umana, dello stato di diritto, della libertà, dell'uguaglianza, della solidarietà e della responsabilità.

È il momento che i Democratici prendano l'iniziativa.

«Un passo fondamentale per sostenere i nostri valori europei comuni»

EU China

Gli eurodeputati del PDE hanno espresso pubblicamente la propria voce per condannare le sanzioni del governo cinese in risposta alle sanzioni dell’UE, attuate lunedì 22 marzo.

Lunedì, i ministri europei partecipanti al Consiglio “Affari esteri” hanno adottato all’unanimità le sanzioni contro quattro dirigenti cinesi e allo stesso modo contro un ente statale in risposta alle atrocità commesse contro la minoranza musulmana uigura, nella regione cinese dello Xinjiang. Anche gli USA, il Regno Unito e il Canada hanno annunciato sanzioni.

Pechino ha reagito immediatamente sanzionando dieci persone, tra le quali Reinhard Bütikofer, capo della delegazione del Parlamento europeo in Cina. Oltre che alla Sottocommissione per i diritti dell’uomo, le sanzioni sono state rivolte anche al Comitato politico e di sicurezza del Consiglio europeo, oltre ad altri due enti.

L’eurodeputato Tedesco Engin Eroglu (Freie Wähler), membro della Commissione per gli affari esteri e dell’Alleanza interparlamentare sulla Cina insieme a Bütikofer e agli altri sanzionati, ha cofirmato una lettera che plaudeva alle sanzioni verso la Cina, considerandole «un passo fondamentale per sostenere i nostri comuni valori europei». La lettera proseguiva affermando che l’azione europea, alla luce delle violazioni dei diritti umani commessi contro gli uiguri, ha dimostrato che «l’UE non difende soltanto i suoi interessi economici. Ora più che mai, l’UE può affermarsi in quanto attore globale nel far luce su tutte le forme di abuso dei diritti umani, chiamando a rispondere i responsabili delle loro azioni e sostenendo i diritti umani dentro e fuori i suoi confini».

L’eurodeputata francese Marie-Pierre Vedrenne (MoDem) ha affermato: «Con le sanzioni imposte nei confronti dei dirigenti del governo cinese, l’Europa ha mostrato finalmente unità, coraggio e determinazione nel difendere i propri valori...L’UE difende i valori universali che la Cina sottoscrive ma che ridicolizza ogni giorno sempre di più. Continueremo a denunciare la violenza contro gli uiguri così come la brutale repressione attuata a Hong Kong».

Riguardo alla ratifica da parte del Parlamento europeo dell’accordo sull’agevolazione degli investimenti (CAI), conclusosi in dicembre tra UE e Cina, Marie-Pierre Vedrenne ha dichiarato: «Il nostro parlamento non deve e non può accettare di ratificare un accordo mentre i suoi membri e uno dei suoi comitati sono sottoposti a sanzioni. Impensabile e inaccettabile! La Cina non ci censurerà. Queste misure di Pechino mostrano ancora una volta la necessità di costruire una nostra autonomia strategica in modo da essere intransigenti e poter agire fermamente contro le violazioni delle regole commerciali e dei diritti umani».

Guardando avanti, nella sua lettera a Josep Borrell Fontelles (Alto rappresentante dell’UE per gli Affari esteri e la politica di sicurezza) e a Charles Michel (Presidente del Consiglio europeo), Engin Eroglu ha aggiunto: «In questo contesto, vi chiediamo di adottare misure simili a quelle intraprese nel caso di Hong Kong, imponendo sanzioni a livello governativo...Vorremmo vedere questa chiamata all’azione del Parlamento europeo riflessa nei prossimi dibattiti e in misure attive da attuare a livello nazionale ed europeo. È vitale che gli Stati membri dell’UE si dimostrino uniti e mandino un forte segnale a difesa e a promozione dei nostri valori comuni.»