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Una nuova direttrice per l’industria europea post-COVID

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Il nostro eurodeputato francese Christophe GRUDLER (MoDem), membro della Commissione europea per l’industria, la ricerca e l’energia (ITRE) ha risposto ieri alla presentazione della Commissione europea sulla strategia industriale europea, per la quale è stato relatore ombra. La presentazione è stata rivista alla luce della crisi sanitaria, economica e sociale senza precedenti causata dalla pandemia di COVID.

L’eurodeputato francese ha dichiarato: «La risposta avrebbe potuto essere unilaterale: l’approccio degli Stati membri del “ciascuno per sé” è stato talvolta sul punto di prevalere, dalla fornitura dei dispositivi di protezione alla corsa ai vaccini. Ma l’Unione ha mostrato solidarietà e ne è uscita più forte, con un piano di ripresa senza precedenti nel mondo e con un nuovo meccanismo di azione comune, come per esempio la creazione dell’HERA, l’autorità dell’UE per la preparazione e la risposta alle emergenze sanitarie».

Le aspettative erano elevate in vista della preparazione della strategia: un reale cambio di direzione, una politica più centrata sulla ricerca di un’autonomia strategica. Pur avendo rimandato per diverse volte la pubblicazione della sua comunicazione, ieri la Commissione ha proposto una strategia che non si discosta molto dall’idea iniziale.

Tra le nuove iniziative in risposta alla crisi, sono molte quelle che possono essere considerate dei primi passi, talvolta timidi, nella giusta direzione: quella di un’Europa meno ingenua, dotata di effettivi strumenti di resilienza. Esempio tipico: l’attuazione di una revisione periodica relativa alle dipendenze strategiche su 137 prodotti classificati come essenziali (metà dei quali proviene dalla Cina). Per ridurre tali dipendenze, la Commissione si è impegnata a sviluppare una serie di strumenti combinando la politica commerciale, la gestione comune degli stock e il lancio di nuovi importanti progetti di comune interesse europeo (IPCEI) riguardanti il cloud, i microprocessori e il settore farmaceutico.

Parallelamente a tale strategia, la Commissione ha pubblicato ieri la tanto attesa proposta di una normativa riguardante gli effetti negativi delle sovvenzioni estere. Grudler: «Ciò costituisce un altro passo verso una meno ingenua politica della concorrenza, ma dobbiamo procedere oltre. Abbiamo urgente bisogno di iniziare a ridefinire le regole della concorrenza, specialmente per quanto riguarda i settori ambientale ed energetico, in modo da permettere alle nostre aziende di essere dei leader in questa transizione».

L’eurodeputato Grudler ha infine riassunto nel modo seguente la sua visione circa la strategia industriale: «È un passo nella giusta direzione e continuerò a spingere per una maggior ambizione a livello del Parlamento europeo».