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Verso un salario minimo equo per tutti i lavoratori europei

L’eurodeputata francese e vicecoordinatrice del gruppo Renew nella commissione per l’occupazione e gli affari sociali Sylvie Brunet accoglie con favore l’odierna adozione, a grade maggioranza da parte del Parlamento europeo, del rapporto sull’occupazione e le politiche sociali della zona euro, i cui orientamenti generali riflettono il marcato interesse della nuova Assemblea nella spinta verso un’Europa più sociale.

Tale rapporto dà seguito alle raccomandazioni specifiche per paese pubblicate dalla Commissione europea nel giugno scorso nel quadro del Semestre europeo. In particolare, punta alla necessità di contrastare le differenze salariali e occupazionali tra le donne e gli uomini nonché la disoccupazione giovanile, di promuovere l’accesso ai sistemi di tutela sociale – soprattutto per i lavoratori precari – nonché la formazione, in particolare nel digitale, la riduzione della povertà e il miglioramento dei sistemi sanitari.

In questa occasione, Sylvie Brunet ha voluto accogliere la domanda formulata alla Commissione europea di presentare uno strumento giuridico, in modo che ciascun lavoratore nell’Unione europea possa beneficiare di un salario minimo equo nel rispetto delle tradizioni nazionali: «È un punto cardine del programma elettorale della nostra lista Renaissance che la maggioranza del Parlamento europeo ha tenuto a sostenere. È stato inserito tra gli orientamenti politici di Ursula von der Leyen come priorità della prossima legislatura. Attendiamo una rapida concretizzazione di questa promessa ».

Per quanto riguarda i lavoratori delle piattaforme e le loro condizioni di lavoro, un caso in cui è ugualmente molto impegnata, la Signora Brunet ha dichiarato: « Mentre diversi Stati membri attuano individualmente misure nazionali in materia, è giunto il momento che l’Unione europea definisca la rotta da seguire e sviluppi un approccio comune che contribuisca a riconoscere dei diritti ai lavoratori delle piattaforme ».

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