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Tra le recenti notizie e la nuova legislatura – Festa dell’Europa 2019

Charles Coudoré

Il Partito Democratico europeo si è riunito dal 27 al 29 settembre per l’edizione 2019 della Festa dell’Europa.

A Guidel, vicino Lorient, si sono succeduti plenarie e workshop che hanno riunito partecipanti di elevato calibro, deputati e simpatizzanti. Queste giornate sono state soprattutto marcate dalla presenza di nuovi deputati europei, Sylvie Brunet Laurence Farreng Christophe Grudler e Marie-Pierre Vedrenne, eletti a maggio 2019, che hanno offerto l’opportunità ai partecipanti di incontrarli e di  scambiarsi idee sulle sfide della nuova legislatura del Parlamento europeo.

 

 

La prima conferenza plenaria ha affrontato la tematica «L’Europa e il mondo di fronte all’aumento dei rischi», con la presenza di Jean-Claude Casanova, economista e direttore della rivista Commentaires; Yannick Mireur, politologo, e nella veste di moderatori Marguerite Deprez-Audebert e Frédéric Petit, rispettivamente deputati del Pas-de-Calais e dei Francesi che vivono al di fuori della Francia. Alla luce degli eventi recenti come la tuttora intricata situazione della Brexit, la politica di Donald Trump, il coinvolgimento dei cittadini contro il mutamento climatico grazie al popolare successo della svedese Greta Thunberg, i partecipanti si riuniscono per porre l’accento sulla crisi delle relazioni internazionali, come spiega Jean-Claude Casanova: « Ci troviamo in un periodo di grandi difficoltà di interpretazione delle relazioni internazionali. Di conseguenza, le grandi istituzioni che chiamiamo multilaterali, che erano ampiamente dominate dagli Stati Uniti, sono anch’esse in crisi.»

 

 

In occasione di una seconda conferenza, la deputata europea Marie-Pierre Vedrenne ha intrattenuto dei colloqui con Guy Verhofstadt, già presidente del Gruppo ADLE al Parlamento europeo – divenuto Renew Europe dal luglio 2019 –, presidente del gruppo di monitoraggio per la Brexit e responsabile della Conferenza sul futuro dell’Europa. Le recenti notizie sulla Brexit e la questione della riforma dell’Unione europea sono state affrontate di fronte agli auditori. In particolare, Guy Verhofstadt ha fatto appello alla reintroduzione del principio dell’unanimità nel processo decisionale europeo e nella creazione di liste transnazionali alle elezioni europee. «Queste saranno le grandi sfide per la riforma in questa conferenza: stabilire quale sarà il nuovo sistema, quale sarà la democrazia europea in futuro, come cambiarla, come dare davvero voce ai cittadini» ha aggiunto.

 

 

Contemporaneamente si sono tenuti anche diversi workshop tematici in presenza di esperti e deputati riunitisi per analizzare interattivamente diversi aspetti. Sono stati organizzati workshop relativi agli ultimi eventi istituzionali e ai nuovi rapporti di forza a seguito delle elezioni del 26 maggio 2019, anch’essi relativi agli eventi recenti dell’Europa nella sfera internazionale, altri workshop hanno apportato un contributo più tematico soprattutto nell’ambito delle sfide di politica spaziale europea, in presenza di Christophe Grudler, membro della Commissione ITRE (Industria, Trasporti, Ricerca e Industria), o sui futuri accordi commerciali europei nel mondo.

Infine, tale evento ha permesso al Partito Democratico europeo di richiamare i suoi principi e le sue finalità nel seno dei diversi partiti politici europei, e di presentare nel corso di un forum i suoi nuovi rappresentanti al Parlamento europeo.

 

 

 

 

Per maggiori immagini del nostro evento, visitate il sito web di Flickr del Partito Democratico Europeo.

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